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Comunicati Stampa Wine

Concluso con entusiamo l’evento dei vini piemontesi in Sicilia

Le due giornate hanno visto un’importante presenza ai banchi di assaggio e alle masterclass dedicate alla scoperta dell’Alto Piemonte, un percorso di approfondimento che ha permesso a professionisti del settore, sommelier e appassionati di conoscere più da vicino le denominazioni del territorio, le diverse espressioni del Nebbiolo e le peculiarità che rendono quest’area una delle più interessanti della viticoltura italiana.

“Siamo molto soddisfatti dell’interesse e della partecipazione che abbiamo registrato durante queste due giornate in Sicilia”, commenta Lorella Zoppis, vicepresidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte. “Le masterclass hanno rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento, confermando la crescente attenzione verso le denominazioni dell’Alto Piemonte. Portare il Consorzio al di fuori del territorio piemontese è fondamentale per continuare a far conoscere l’identità, la qualità e l’unicità delle nostre produzioni. Ogni appuntamento diventa un’opportunità concreta per accrescere il valore e la notorietà delle denominazioni e per costruire nuove relazioni con operatori e appassionati in tutta Italia.”

La positiva collaborazione con AIS Sicilia e AIS Taormina ha inoltre favorito il coinvolgimento di numerosi sommelier e professionisti del settore, contribuendo alla riuscita dell’iniziativa e rafforzando il dialogo tra il mondo della produzione e quello della ristorazione e della sommellerie.

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti. Il Consorzio annuncerà a breve le date della prossima tappa di Taste Alto Piemonte, in programma nella primavera 2027 , che porterà nuove opportunità di incontro e approfondimento dedicate alle denominazioni dell’Alto Piemonte.

Un percorso di promozione che continua a crescere e che conferma la volontà del Consorzio di raccontare i vini dell’Alto Piemonte attraverso iniziative capaci di raggiungere pubblici e territori sempre nuovi.

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Comunicati Stampa Wine

Tenuta Stella presenta la serata “Ribolla Gialla Orange Dinner”

ornano gli appuntamenti enogastronomici di Tenuta Stella, le serate in cantina pensate per vivere il vino in maniera coinvolgente, a stretto contatto con il territorio, i suoi sapori e la filosofia che da sempre guida l’azienda friulana. Il nuovo calendario di eventi prenderà il via lunedì 16 novembre con la “Ribolla Gialla Orange Dinner”, un’esperienza esclusiva dedicata alla Ribolla Gialla macerata e alle molteplici interpretazioni che questo straordinario vitigno è in grado di esprimere. 

Più che una semplice cena degustazione, l’evento si propone come un momento di approfondimento e confronto dedicato a uno dei simboli del Collio. Nel corso della serata, in programma alle ore 19.00 presso Tenuta Stella, gli ospiti saranno guidati alla scoperta di quattro diverse letture della Ribolla Gialla, accomunate dalla stessa varietà ma caratterizzate da differenti scelte di vinificazione e affinamento. Acciaio, legno, anfora e cemento diventeranno infatti il filo conduttore di un percorso che metterà in dialogo territorio, tecnica e sensibilità produttive.

Protagonisti della degustazione saranno la Ribolla Gialla Riserva di Tenuta Stella, la Ribolla Gialla di Tuzzi, l’Amber Rebula di Sylvmann e la Ribolla Gialla di Blazic, quattro vini selezionati per raccontare le diverse sfumature espressive della Ribolla Gialla macerata.

Ad accompagnare il percorso enologico sarà il menu ideato da AB Osteria Contemporanea, che proporrà un raffinato abbinamento tra sapori, consistenze e aromi: dalla zuppetta speziata al latte di cocco e verdure agli gnocchetti di semola di grano duro con bottarga, ceci e cicerchie, dalla lasagnetta alla zucca, funghi e formaggio di capra fino al paté di fegato di manzo con uva speziata e pan brioche.

Situata a Scriò, nel cuore del Collio, Tenuta Stella fonda la propria attività sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni friulani, sulla sostenibilità e sul rispetto dell’ecosistema che ospita i suoi vigneti. Una filosofia che trova espressione anche negli eventi in cantina, concepiti come occasioni di incontro tra produttori, appassionati e territorio. 

La partecipazione alla Ribolla Gialla Orange Dinner prevede un costo di 90 euro a persona, con una riduzione di 10 euro riservata ai soci AIS, ONAV e FISAR. I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione obbligatoria. Per informazioni e adesioni è possibile contattare la cantina all’indirizzo info@tenutastellacollio.it oppure tramite WhatsApp al numero 347 2923705.

I prossimi appuntamenti in programma saranno progressivamente annunciati e aggiornati nella sezione dedicata alle esperienze del sito di Tenuta Stella, consultabile all’indirizzo: https://www.tenutastellacollio.it/esperienze/.

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Comunicati Stampa Ristoranti

Festeggiamo 40 anni di Slow Food in Lombardia ricordando Carlin

Slow Food compie 40 anni: una festa di sapori, musica e memoria al Treno Sala Liberty

Nel 1986, con la conclusione del congresso fondativo di Arcigola e l’elezione di Carlo Petrini alla presidenza, prendeva forma un movimento destinato a trasformare il modo di intendere il cibo, l’agricoltura e il rapporto con il territorio.

Da allora Slow Food è cresciuta fino a diventare una grande associazione internazionale, presente in 150 Paesi, impegnata nella difesa della biodiversità e nella promozione di un sistema alimentare sostenibile, attento all’ambiente, alle persone e alle comunità.

Domenica 15 novembre 2026 festeggiamo al Treno Sala Liberty di Milano questa storia e ricordiamo Carlin con un pranzo conviviale, tra musica e buona cucina.

Ospiti della festa saranno i Sulutumana, già vincitori del Premio Tenco, Gigi Marson e altri amici.

Il menù sarà dedicato ai prodotti dell’Arca del Gusto e dei Presìdi lombardi, con un percorso tra specialità e sapori del territorio.

IL MENÙ

Antipasti: norcineria d’oca di Mortara, paté di fegato di vitello alla milanese con mostarda di agrumi, nervetti, giardiniera di verdure, luganega di Monza, cotechino mantovano farcito di lingua

Primo: risotto alla milanese con Carnaroli Riserva San Massimo e midollo di manzo

Formaggi: selezione di formaggi lombardi: Bagòss, caprino della Val Curone, Pannerone lodigiano, crema di robiola di Pandino, blu di bufala bergamasco e Zola Croce di Casal Pusterlengo

Dolce: sorbetto ai cachi

Ad accompagnare il pranzo, un banco di vini lombardi selezionati tra i produttori segnalati da Slow Wine.

Sarà un’occasione per ritrovarsi, condividere sapori e ricordi, celebrare il percorso compiuto e rinnovare, attraverso il cibo e la musica, il valore di una comunità che continua a credere in un futuro buono, pulito e giusto.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Domenica 15 novembre 2026
Treno Sala Liberty, Via San Gregorio 46, Milano
Apertura ore 12.30 · Inizio pranzo ore 13.00

Quota di partecipazione: 45 € a persona, acqua e caffè inclusi. Vini esclusi.

Prenotazioni: www.osteriadeltreno.it oppure 02 6700479

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Comunicati Stampa Wine

Langhe e Rioja a confronto sul cambiamento climatico: al WiMu di Barolo una tavola rotonda tra grandi territori vitivinicoli

Di fronte alle sfide imposte dall’innalzamento delle temperature e dalle anomalie meteorologiche nei vigneti, due tra le più prestigiose regioni enologiche al mondo scelgono la via del confronto scientifico e operativo. Sabato 14 novembre 2026 alle 9.30, presso il WiMu – Museo del Vino a Barolo, si terrà il convegno agronomico dal titolo “Langhe e Rioja di fronte al nuovo clima: due territori, diverse strategie. Possibili soluzioni per adattarsi senza perdere l’identità”.

L’evento, organizzato dalla Strada del Barolo e grandi vini di Langa e dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in collaborazione con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, rappresenta uno dei momenti centrali dell’iniziativa “Rioja & Barolo: un dialogo tra eccellenze”. Dal 13 al 15 novembre 2026 una delegazione di istituzioni e produttori della regione vitivinicola spagnola della Rioja sarà ospite nelle colline UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato in occasione della 96ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, rinnovando la tradizione di scambi d’eccellenza già intrapresi negli anni passati con Champagne, Borgogna, California, Etna e Alto Adige.

Il Convegno: temi chiave e protagonisti

Coordinato dalla giornalista e consulente vitivinicola Erika Mantovan, l’incontro offrirà un quadro rigoroso sulle risposte agronomiche in atto nei due territori, mettendo in dialogo la ricerca accademico-scientifica e l’esperienza diretta sul campo.

Il programma dei lavori si articolerà nei seguenti interventi:

Il Tartufo Bianco d’Alba e il cambiamento climatico
Relatore: Stefano Mosca -Direttore Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Rioja di fronte al cambiamento climatico: risultati e prospettive della ricerca ICVV
Relatrice: Mar Vilanova de la Torre – Direttrice dell’Instituto de Ciencias de la Vid y del Vino (ICVV) e ricercatrice del Consejo Superior de Investigazioni Científicas (CSIC)

Clima, fenologia e qualità delle uve Tempranillo nella DOCa Rioja
Relatore: Pablo Franco Sarria – Director General Consejo Regulador DOCa Rioja

Zonazione meteorologica. Uno strumento per l’adattamento climatico in viticoltura
Relatrice: Silvia Guidoni – Professoressa Associata presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari – DISAFA dell’Università degli Studi di Torino

Il futuro del Nebbiolo da Barolo: esperienze a confronto per affrontare il cambiamento climatico
Tavola rotonda a quattro voci strutturata su due esperienze complementari:

  • Sergio Germano – Titolare dell’azienda Ettore Germano e Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, insieme a Edmondo Bonelli – Enotecnico, Dottore in Scienze Naturali e ricercatore
  • Nicola Argamante – Azienda Podere Ruggeri Corsini e Presidente della Strada del Barolo e grandi vini di Langa, insieme ad Andriani Asproudi – Ricercatrice CREA VE, responsabile progetto VIVA vitis, realizzato con il contributo della Fondazione CRC
  • Commentatrice scientifica: Susana Río Segade, Professoressa Associata presso Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino

Informazioni e modalità di partecipazione

L’appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento posti, previa registrazione obbligatoria tramite il form online dedicato. L’incontro è rivolto a produttori, tecnici agronomi, enologi, operatori del settore vitivinicolo e alla stampa specializzata.

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Comunicati Stampa Wine

Benanti: terminata la vendemmia 2026

Si è conclusa il 27 ottobre la vendemmia di Benanti, un raccolto iniziato con qualche giorno di anticipo, ai primi di settembre, e proseguito oltre le iniziali previsioni, seguendo il diverso ritmo della maturazione nelle cinque Contrade dell’azienda sull’Etna.

A creare le premesse per l’annata sono stati un inverno freddo, umido e piovoso e una primavera asciutta e soleggiata, condizioni favorevoli tanto per le rese quanto per la qualità delle uve. Lo scenario si è evoluto nel corso dell’estate, quando le temperature elevate e l’assenza di precipitazioni hanno accelerato la maturazione delle uve, portando a concentrazioni zuccherine superiori rispetto all’annata precedente.

La raccolta è così partita nei primi giorni di settembre, leggermente in anticipo rispetto alla norma, con le uve destinate alle basi spumante e al rosato. Poi, con l’arrivo dell’autunno, il ritmo della vendemmia è nuovamente cambiato. Il calo delle temperature e le prime piogge, alternate a giornate soleggiate, hanno rallentato la maturazione e dilatato i tempi della raccolta fino alla fine di ottobre.

«È stata una vendemmia scandita da condizioni climatiche cangianti, che ci hanno richiesto di seguire con attenzione i tempi di maturazione nelle diverse vigne e Contrade. Il risultato è un bilancio positivo, con rese regolari e uve sane ed equilibrate, che confermano le buone premesse qualitative dell’annata», dichiarano Antonio e Salvino Benanti.

Un percorso lungo, dunque, che ha restituito nelle cinque Contrade uve equilibrate e sane, delineando un’annata dalle premesse particolarmente interessanti.