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A Corte Franca (BS) l’enciclopedia della Biodiversità della Lombardia secondo Slow Food

 L’Atlante dell’Arca del Gusto della Lombardia sarà presentato martedì 3 novembre alle 18.30 presso la Sala Franco Ziliani di Guido Berlucchi. 
A seguire, visita in cantina e light dinner con vini in abbinamento
Raccontare e salvaguardare la biodiversità agroalimentare lombarda, valorizzando prodotti tradizionali, storie e saperi legati ai territori. È questo il patrimonio racchiuso nell’Atlante dell’Arca del Gusto della Lombardia che raccoglie 87 prodotti dell’Arca del Gusto e 19 Presìdi Slow Food della regione. La presentazione dell’Atlante, a cura di Slow Food Lombardia e Guido Berlucchi, si terrà martedì 3 novembre alle 18.30 presso la Sala Franco Ziliani di Guido Berlucchi, in piazza Secondo Duranti 4, a Corte Franca (Bs). Si tratta della prima tappa del ciclo di presentazioni regionali dedicato ai 18 Atlanti dell’Arca del Gusto, progetto voluto dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini, realizzato da Slow Food Italia e Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il contributo della banca dati di Ismea e il supporto dei Borghi più Belli d’Italia. 

Presentati a Terra Madre Salone del Gusto 2026,  i 18 volumi raccolgono 1.450 prodotti italiani da salvare e sono il frutto del lavoro della rete Slow Food sui territori. 
La presentazione
 
Alla presentazione intervengono Cristina Ziliani, Vicepresidente e Responsabile delle Pubbliche Relazioni di Guido Berlucchi & C. S.p.A.; Giuliana Daniele, presidente di Slow Food Lombardia; Biagio Primiceri, referente regionale dei Presìdi Slow Food e coordinatore dell’Atlante dell’Arca del Gusto della Lombardia; Matteo Calzaferri, produttore del fagiolo Copafam e del carciofo di Malegno, prodotti dell’Arca del Gusto; e Carlo Mazzoleni, produttore dello Storico Ribelle, Presidio Slow Food. Le conclusioni sono affidate a Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.
Modera Francesco Spacagna, del Consiglio Direttivo Slow Food TerreAcque Bresciane.
 
Al termine della presentazione, il programma prosegue con una visita della cantina Guido Berlucchi e una standing light dinner presso Palazzo Lana, nella Sala Cavalli. Il buffet è curato da Daniele Provezza, cuoco dell’Alleanza Slow Food e chef di Dispensa Franciacorta, a Torbiato di Adro, con una proposta gastronomica in abbinamento ai Franciacorta DOCG Berlucchi. 
 
La partecipazione alla visita e al buffet degustazione prevede una quota di adesione di 35 euro per i soci Slow Food e 40 euro per i non soci. 


Info e prenotazioni: 
Biagio Primiceri – biagio.primiceri@slowfoodlombardia.it, 335 159 3449 
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Comunicati Stampa Wine

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato a Golosaria: in degustazione le nuove annate e un dialogo sempre più stretto con la ristorazione

Dal banco d’assaggio alle masterclass, fino alla premiazione delle migliori trattorie d’Italia. A novembre prosegue anche Monferrato by the glass, il progetto che porta i vini del territorio nei ristoranti.

La promozione delle denominazioni passa dalla conoscenza diretta dei vini, dal confronto con gli operatori del settore e dalla capacità di costruire relazioni con chi ogni giorno contribuisce a raccontarli al pubblico. È in questa prospettiva che il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato partecipa a Golosaria, in programma dal 31 ottobre al 2 novembre, con un calendario di appuntamenti dedicati alle etichette delle aziende associate e al legame tra il patrimonio vitivinicolo del Monferrato e la cultura gastronomica italiana.

Per tutta la manifestazione, il pubblico potrà avvicinarsi alle denominazioni tutelate dal Consorzio attraverso un banco d’assaggio che riunirà oltre 20 etichette delle aziende associate: un’occasione per esplorare la varietà espressiva del territorio e conoscere da vicino il lavoro dei produttori.

Il programma entrerà nel vivo sabato 31 ottobre, alle ore 14.00, nell’Area Wine Tasting, con l’incontro “Barbera d’Asti DOCG: leggerezza e bevibilità del vitigno POP italiano”. A guidare la degustazione saranno il sommelier Claudio Cavazza e il giornalista Alessandro Ricci, attraverso otto Barbera d’Asti DOCG dell’annata 2025. Un percorso pensato per mettere in luce la versatilità del vitigno e le sue possibilità di interpretazione, restituendo l’immagine di un vino capace di dialogare con gusti e occasioni di consumo differenti.

Lunedì 2 novembre, dalle ore 13.30 sul palco Agorà, il Consorzio sarà inoltre protagonista della consegna dei premi alle migliori trattorie d’Italia, un appuntamento che sottolinea il valore del rapporto tra vino e cucina e il ruolo della ristorazione nella diffusione della cultura enogastronomica italiana.

La partecipazione a Golosaria si inserisce in un impegno più ampio, che affianca alla promozione in fiera iniziative capaci di portare i vini del Monferrato direttamente nei luoghi della convivialità. Tra queste, Monferrato by the glass, il progetto che mette in relazione le cantine del territorio con una selezione di ristoranti, favorendo nuove occasioni di incontro tra produttori, professionisti della ristorazione e consumatori.

Anche per tutto il mese di novembre l’iniziativa proseguirà a Milano, coinvolgendo cinque locali e altrettante realtà vitivinicole: L’Alchimia con Cantina Bava, Locanda Sempione con Cantina La Torre, Sapori Solari Cocktail Bistrotcon Hic et Nunc, Pa.lato con Vinicola Bianco Angelo e Figli e Ristorante Sadler con Montalbera.

Attraverso queste collaborazioni, Monferrato by the glass continua a valorizzare la presenza dei vini del territorio nella proposta gastronomica, offrendo al pubblico la possibilità di scoprirne caratteristiche e identità in abbinamento a cucine e stili di ristorazione differenti.

Dalla manifestazione fieristica al calice servito al ristorante, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato porta avanti così un’attività di promozione che unisce valorizzazione delle denominazioni, attenzione alla cultura del vino e sviluppo di relazioni con gli operatori del settore.

Per il calendario aggiornato delle iniziative, gli approfondimenti sulle attività del Consorzio e tutte le informazioni sul progetto Monferrato by the glass è possibile consultare il sito ufficiale: 

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Altri prodotti

La coccola enoturistica del Relais Russiz Superiore tra vino, relax e quiete

Nel mese di ottobre si è svolta la seconda edizione di “Collio Evolution”; una manifestazione all’insegna dei vini del territorio che, per quest’anno si soffermava sul vitigno Pinot Grigio di cui leggerete presto il mio articolo sul magazine Winasty. Per l’occasione ho potuto soggiornare presso il relais di una cantina storica e rappresentativa di questo territorio: il Relais Russiz Superiore sito a Capriva del Friuli, nel cuore del Collio goriziano.

La struttura ha radici storiche e porta il simbolo dell’aquila a due teste, emblema dei principi Torre e Tasso presenti in queste terre fin dal 1273.

La svolta avviene nel 1967, quando la famiglia di Marco Felluga — viticoltori da generazioni — acquista la tenuta di Russiz Superiore.

Da allora, l’azienda e le attività si tramandano di generazione in generazione, oggi sono guidate da Ilaria Felluga (sesta generazione).

Ilaria Felluga è una giovane imprenditrice e viticoltrice italiana, che si è formata in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Udine per poi prendere in mano la guida delle storiche cantine Marco Felluga e Russiz Superiore affrontando vari ruoli sul campo (dal laboratorio alla vendemmia) prima di assumere totalmente il comando dell’attività di famiglia.

Tra i vari riconoscimenti, nel 2025è stata inserita da Forbes Italia nella lista delle Italian Excellences Under 40 per il suo contributo al futuro del vino italiano.

La tenuta si estende su circa 100 ettari, di cui metà vitati, caratterizzati dal celebre terreno di ponca e protetti dalle Alpi Giulie con le brezze del mare Adriatico. È rinomata soprattutto per i grandi vini bianchi del Collio (come Friulano, Pinot Bianco, Sauvignon e Ribolla Gialla), capaci di lungo affinamento, oltre a rossi strutturati e al celebre bianco d’assemblaggio Col Disôre.

Il Relais Russiz Superiore dove ho potuto soggiornare è stato ricavato dalla ristrutturazione di antichi rustici e della foresteria annessa alla tenuta.

Si tratta di un luogo intimo e di charme immerso tra i vigneti, dove le camere si affacciano sul paesaggio collinare tra la Slovenia e il mare, offrendo un’esperienza che unisce ospitalità, degustazioni nella cantina e scoperta del territorio.

Per raggiungere la struttura bisogna percorrere un viale tra vigna e alberi fino ad arrivare in cima alla collina dalla quale si può ammirare a 360 gradi la campagna circostante. Lo stabile è suddiviso in due zone: nel blocco principale l’area colazione e accoglienza; a pochi passi da questo, tra prato, mici che scorrazzano e quiete, si trovano camere e altre aree comuni.

Rampicanti abbracciano l’edificio storico, il calore e lo stupore si generano appena entrati. Gli spazi sono raffinati, eleganti e tipici, il camino dona una carezza accogliente, la sala colazione vista vigneto è un plus di grande livello. State sicuri che appena vedere tutto questo, il relax e il respiro leggero vi inebriano.

La colazione spazia tra dolce e salato, materie prime tipiche ma anche proposte internazionali di alto livello.

Dato l’orario di arrivo adiacente il pranzo, ci è stato proposto anche un light lunch organizzato in collaborazione con l’Alimentari Tomadin di Cormons: un negozio storico che propone sempre prodotti tipici e di alta qualità. Io conoscevo già benissimo questa zona e le sue tipicità, l’esperienza mi ha permesso di narrare ai miei colleghi lo squisito ventaglio di prodotti locali tra prosciutto d’Osvaldo, formaggi tipici, affettati vari, panificati artigianali e la mitica gubana di L’Antica Ricetta. Il tutto con i vini sia della cantina Marco Felluga che Russiz Superiore, tra rossi e bianchi espressivi del territorio.

Dopo questo momento conviviale, era arrivato il momento di godermi la camera per un po’ di relax pre-degustazione di vari vini del Collio. Attraverso un viale immerso nel verde sono giunta a quella assegnata a me. Ad accogliermi un letto comodo e caldo, una cabina armadio ampia e completa e un bagno finestrato, oltre che una strepitosa bottiglia di Pinot Bianco Russiz Superiore. Le finestre erano dei veri quadri tra campi e vigneti, soprattutto in questo momento dell’anno dove i caldi colori autunnali accolgono ed emozionano.

La delicatezza degli arredi donava calore e quiete. La pace data anche dal fatto che non c’è la televisione, è intensa e rigenerante; il tutto con ogni amenities necessaria.

In quest’occasione non ho potuto visitare la cantina, ma l’avevo già scoperta qualche anno fa. Infatti, sotto la zona notte, si trova la magnifica e storica barricaia e anche quella che io chiamo la biblioteca dove vengono costudite le vecchie annate dei vini prodotti.

Che altro dirvi? Vi aspetto a brindare con i vini del Collio intorno a quel caldo e accogliente camino del Relais Russiz Superiore.

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Tenuta Nicosia al Merano Wine Festival

Tenute Nicosia sarà presente alla 35^ edizione del Merano WineFestival, che si terrà negli spazi del

Kurhaus dal 7 al 9 novembre, e parteciperà anche a Catwalk Champagne & More, la giornata finale del 10 novembre, interamente dedicata al mondo delle bollicine nazionali e internazionali.

Quest’anno la cantina etnea si è aggiudicata quattro importanti riconoscimenti, che confermano l’alto livello raggiunto dalla gamma dei suoi vini. Award Gold: Metodo Classico Etna Doc Millesimato Sessantamesi Brut 2019 Sosta Tre Santi, Metodo Classico Carricante Millesimato Sessantamesi Brut 2020 Sosta Tre Santi, Award Rosso: Etna Rosso Doc Monte Gorna 2024, Etna Rosso Doc Riserva Monte Gorna “Vecchie Viti” 2020.

Le versioni di Metodo Classico prodotte con nerello mascalese e carricante, mettono in luce lo straordinario potenziale del terroir dell’Etna e la grande esperienza di Tenute Nicosia, che da oltre 15 anni produce spumanti sul vulcano. I vini di Contrada esprimono con fedeltà e trasparenza il carattere solare e armonioso del terroir del versante sud-est del vulcano e la tipicità dei vitigni autoctoni del territorio.

AWARD GOLD

Il Metodo Classico Etna Doc Millesimato Sessantamesi Brut 2019 Sosta Tre Santi

Uno spumante realizzato con uve di nerello mascalese in purezza. I vigneti sono coltivati su sabbie vulcaniche a un’altitudine di 700-750 metri sul versante sud-est del vulcano. Il vino si affina per 5 anni sui lieviti prima del dégorgement. Un Blanc de Noirs di grande personalità, intenso, complesso e di vivace freschezza, vera espressione del terroir dell’Etna.

Il Metodo Classico Carricante Millesimato Sessantamesi Brut 2020 Sosta Tre Santi

Un Blanc de Blancs prodotto con carricante in purezza, il vitigno a bacca bianca simbolo dell’Etna. Le uve provengono da vigneti coltivati su sabbie vulcaniche a un’altitudine di 700-750 metri sul versante sud-est del vulcano. Dopo un affinamento di 5 anni sui lieviti, il carricante esprime una notevole complessità e profondità aromatica, sostenuta da una vibrante freschezza.

AWARD ROSSO

L’Etna Rosso Doc Monte Gorna 2024

Le uve di nerello mascalese (90%) e nerello cappuccio (10%) provengono dai vigneti del piccolo vulcano spento del Monte Gorna, coltivati a un’altitudine compresa tra i 700 e i 750 metri sul versante sudorientale dell’Etna. Il vino matura per metà in vasche d’acciaio e per l’altra metà in legno per 6 mesi circa (il 25% in barrique di rovere francese, l’altro 25% in botti grandi di rovere di Slavonia), per poi completare l’affinamento per circa 8 mesi in bottiglia. È un rosso elegante, che esprime perfettamente il carattere raffinato e minerale dei grandi vini dell’Etna.

L’Etna Rosso Doc Riserva Monte Gorna “Vecchie Viti” 2020 nasce dalle vecchie vigne ad alberello coltivate sui ripidi pendii del Monte Gorna, un piccolo cono vulcanico situato nei pressi di Trecastagni, sul versante sud-est dell’Etna. Le basse rese, la ricca concentrazione di aromi e un lungo affinamento di 24 mesi in barrique di rovere francese di secondo e terzo passaggio, conferiscono al vino un profilo profondo e complesso, che mette in luce il carattere unico dei rossi dell’Etna.

Durante le giornate della sezione Wine Italia 7-8-9 novembre, Tenute Nicosia proporrà in degustazione i seguenti vini:

Metodo Classico Etna Doc Millesimato Sessantamesi Brut 2019 Sosta Tre Santi (The WineHunter 2026 – Oro)

Metodo Classico Carricante Millesimato Sessantamesi Brut 2020 Sosta Tre Santi (The WineHunter 2026 – Oro)

Etna Rosso Doc Riserva Monte Gorna “Vecchie Viti” 2020(The WineHunter 2026 – Red)

Etna Rosso Doc Bio Monte Gorna 2024(The WineHunter 2026 – Red)

Etna Bianco Doc Riserva Monte Gorna “Vecchie Viti” 2021

Etna Bianco Doc Bio Monte Gorna 2025

Durante la giornata finale Catwalk Champagne & More del 10 novembre, Tenute Nicosia proporrà in degustazione tutta la gamma delle etichette di Metodo Classico:

Metodo Classico Etna Doc Millesimato Sessantamesi Brut 2019 Sosta Tre Santi(The WineHunter 2026 – Oro)

Metodo Classico Carricante Millesimato Sessantamesi Brut 2020 Sosta Tre Santi (The WineHunter 2026 – Oro)

Metodo Classico Etna Doc Millesimato Brut 2021 Sosta Tre Santi

Metodo Classico Carricante Millesimato Brut 2021 Sosta Tre Santi

Metodo Classico Etna Doc Millesimato Brut Rosé 2022 Sosta Tre Santi

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Follador Prosecco dal 1769 da dodici anni al fianco della Fondazione Vialli e Mauro all’insegna della ricerca scientifica

Prosegue con rinnovato entusiasmo la collaborazione tra Follador Prosecco dal 1769 e la Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, un’unione che negli anni, ben 12 ormai, ha saputo trasformare il brindisi in un gesto di solidarietà concreto a favore della ricerca sulla SLA e della prevenzione e cura del cancro.

L’azienda vitivinicola di Col San Martino, custode da oltre 250 anni della tradizione enologica di Valdobbiadene, rinnova ancora una volta il proprio sostegno alla Fondazione, confermando l’impegno a devolvere parte dei proventi delle vendite delle pregiate selezioni D.O.C.G. Follador Prosecco anche nel corso della campagna “Natale solidale 2025”. Una scelta che, soprattutto in occasione delle festività, unisce il piacere della convivialità alla consapevolezza di contribuire a una causa di straordinaria importanza sociale.

La collaborazione con la Fondazione, nata per volontà di Gianluca Vialli e Massimo Mauro, ha visto crescere negli anni una rete di sostenitori capaci di coniugare il gusto per la vita e la bellezza con la generosità. Oggi più che mai, l’obiettivo è quello di tenere viva la fiamma della speranza per i malati e le loro famiglie, attraverso il sostegno alla ricerca scientifica.

«Anche questa volta il primo regalo di Natale arrivato in Fondazione è stato quello di Follador, che da dodici anni aggiunge alla qualità e all’eleganza dei suoi prodotti il desiderio di sostenere in modo concreto i nostri obiettivi, condividendo i valori che ogni giorno ispirano il nostro impegno. Grazie a Follador sempre più persone vengono a conoscenza della nostra mission e delle nostre iniziative e possono contribuire all’ambizioso progetto che prevede l’acquisto di innovativi endoscopi per l’Istituto di Ricerca di Candiolo (Torino) – IRCSS, un’eccellenza non solo nazionale nella cura e nella ricerca sul cancro. Così il regalo scelto per una persona cara diventa speranza per l’intera comunità», dichiara Massimo Mauro, presidente della Fondazione.

La stessa convinzione anima Cristina Follador, direttore commerciale e marketing dell’azienda: «Questa collaborazione non è soltanto una partnership, ma un impegno che sentiamo profondamente. Mettiamo passione ed energia per farla crescere e funzionare, perché crediamo che il vino, simbolo di convivialità e di unione, possa diventare veicolo di solidarietà. Per noi è un onore sostenere la Fondazione Vialli e Mauro e contribuire, con i nostri brindisi, a dare forza a un progetto che ha un grande valore umano oltre che scientifico».

Un ruolo speciale in questo progetto solidale è affidato alle eleganti Cappelliere della Collection Image, che uniscono gusto, design e messaggio. Proposte in due versioni, offrono la possibilità di scegliere fra una confezione con una Magnum di Prosecco Superiore D.O.C.G. Torri di Credazzo Follador o una confezione, con il medesimo prodotto in una bottiglia da 0,75l, accompagnata da due calici firmati Follador Prosecco.

Le 2 cappelliere hanno un design che si ispira ai valori guida tramandati per nove generazioni dalla famiglia Follador con, in primo piano, la raffigurazione stilizzata di nonna Cleofe accanto al figlio Gianfranco Follador, fra i primi produttori di Valdobbiadene. Sullo sfondo emergono le colline del Prosecco, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO: un omaggio alle radici e al territorio che hanno reso grande questa tradizione.

La Collection Image si conferma così non solo un regalo di pregio, ma anche un simbolo di speranza: ogni cappelliera acquistata contribuisce a sostenere la ricerca, trasformando un brindisi in un gesto di solidarietà.

In vendita al link indicato da metà novembre a fine anno.