Categorie
Comunicati Stampa Ristoranti

La Pizzeria Glamour di Antonello Scatorchia conquista i Tre Spicchi del Gambero Rosso

Un prestigioso riconoscimento premia l’eccellenza della pizza lucana: la Pizzeria Glamour di Antonello Scatorchia, ormai punto di riferimento della ristorazione di qualità in Basilicata, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dei Tre Spicchi, assegnato dalla guida Pizzerie d’Italia 2027 del Gambero Rosso, diventando così l’unica pizzeria lucana con il punteggio di tre spicchi per il 2027.

Il riconoscimento dei Tre Spicchi rappresenta il massimo livello di valutazione attribuito dal Gambero Rosso alle pizzerie italiane e premia la qualità degli impasti, la selezione delle materie prime, la tecnica, la creatività e la capacità di valorizzare il territorio attraverso una proposta gastronomica distintiva.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 26 ottobre 2026 presso il Centro Congressi “La Nuvola di Fuksas” di Roma, evento che ogni anno celebra le migliori pizzerie italiane e i professionisti che contribuiscono a elevare l’arte della pizza nel nostro Paese.

Per Antonello Scatorchia e per tutto il team della Pizzeria Glamour, questo importante traguardo è il risultato di anni di ricerca, passione e impegno quotidiano, con l’obiettivo di offrire ai clienti un’esperienza autentica e contemporanea, capace di coniugare tradizione e innovazione. «Ricevere i Tre Spicchi del Gambero Rosso è un’emozione indescrivibile e un riconoscimento che condivido con la mia famiglia, mia moglie Antonella e le mie figlie Alma e Aida, con tutto il mio staff e tutti coloro che ogni giorno credono nel nostro progetto. Questo premio è un nuovo punto di partenza per continuare a crescere e a valorizzare il territorio del Vulture e la Basilicata attraverso le nostre pizze», ha dichiarato Antonello.

L’affermazione della Pizzeria Glamour conferma ancora una volta il ruolo sempre più importante della Basilicata nel panorama gastronomico nazionale, portando sotto i riflettori una realtà che ha saputo distinguersi per qualità, identità e innovazione.

Con questo riconoscimento, la Pizzeria Glamour di Rionero in Vulture entra ufficialmente tra le eccellenze assolute della pizza italiana, contribuendo a promuovere l’immagine del territorio lucano a livello nazionale e internazionale.

Categorie
Comunicati Stampa Wine

Doppio riconoscimento nella Guida Vini d’Italia 2027: il Picolit Collio DOC 2020 ottiene il Premio Speciale “Vino da Meditazione dell’Anno” e il massimo riconoscimento dei Tre Bicchieri

Un risultato che celebra una delle espressioni più autentiche e prestigiose della tradizione vitivinicola friulana. Il Picolit Collio D.O.C. 2020 di Pighin è stato insignito del Premio Speciale “Vino da Meditazione dell’Anno” nella Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso, conquistando al contempo anche i prestigiosi Tre Bicchieri, il massimo riconoscimento assegnato dalla storica guida di settore.

“Ricevere un premio così importante per il nostro Picolit rappresenta una grande soddisfazione, perché riconosce il valore di un lavoro che richiede tempo, pazienza e grande attenzione in ogni fase produttiva“, commenta Roberto Pighin. “Il Picolit è un vino unico, profondamente legato al nostro territorio e alla sua storia. Questo riconoscimento premia la scelta di preservarne l’identità e di interpretarlo con rispetto, cercando ogni anno di esprimere al meglio le caratteristiche che rendono questo vino straordinario.“

Vitigno simbolo del Friuli-Venezia Giulia e tra i più rari e preziosi del panorama enologico italiano, il Picolit trova nelle colline del Collio un ambiente ideale per esprimere tutta la propria eleganza. Il Picolit Collio D.O.C. 2020 di Pighin nasce da una lavorazione meticolosa che inizia con la raccolta manuale delle uve in epoca tardiva e prosegue con un naturale processo di appassimento all’aria della durata di circa un mese, finalizzato a concentrare aromi e zuccheri.

Dalla pressatura soffice si ottiene un mosto ad elevata concentrazione zuccherina, seguito da una fermentazione attentamente controllata e interrotta al raggiungimento dell’equilibrio desiderato, così da preservare il caratteristico residuo zuccherino del vino. L’affinamento prevede una maturazione sia in barrique sia in piccoli contenitori di acciaio inox, con il successivo assemblaggio delle diverse componenti per raggiungere il profilo organolettico ricercato dalla cantina.

Il risultato è un vino di straordinaria complessità aromatica, capace di unire intensità, profondità e armonia, qualità che gli hanno consentito di distinguersi tra le migliori etichette italiane e di ottenere un duplice riconoscimento da parte degli esperti degustatori del Gambero Rosso.

Questo importante traguardo conferma l’impegno della famiglia Pighin nella valorizzazione dei grandi vini del territorio friulano e rappresenta un nuovo capitolo nella storia della cantina, da sempre orientata alla ricerca della qualità e al rispetto delle caratteristiche distintive delle proprie vigne e dei propri vini.

Categorie
Comunicati Stampa Wine

Tommasi è cantina dell’Anno per la Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso

Verona, 25 ottobre 2026 – Tommasi Family Estates è stata proclamata Cantina dell’Anno dalla Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso, uno dei riconoscimenti più autorevoli del panorama enologico italiano. La premiazione si terrà domenica 25 ottobre a Roma, presso la Nuvola, nel corso della presentazione ufficiale della Guida.

Questa la motivazione del Gambero Rosso:

«Ha 125 anni di tradizione enologica questa famiglia, e la quarta generazione porta avanti l’azienda con straordinario entusiasmo. I Tommasi sono tra i migliori interpreti della Valpolicella, ma hanno avuto il coraggio e la lungimiranza di investire in ben sette regioni, nei migliori terroir italiani, dall’Oltrepò al Collio, dalla Maremma a Montalcino, dal Salento alla Basilicata fino all’Etna, creando un gruppo di rilevanza internazionale.»

Ambasciatore del riconoscimento sarà l’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Ca’ Florian 2018, insignito dei Tre Bicchieri. Prodotto dall’omonimo vigneto, Ca’ Florian rappresenta l’espressione più alta della visione di Tommasi per l’Amarone: eleganza, profondità e capacità di evolvere nel tempo.

«Ricevere il titolo di Cantina dell’Anno è per noi motivo di grande orgoglio e di profonda gratitudine – dichiara Pierangelo Tommasi, Amministratore Delegato – È un riconoscimento che non premia un singolo vino o un singolo territorio, ma un percorso costruito nel tempo, da generazioni, con il lavoro di tutta la nostra Famiglia e delle persone che ogni giorno condividono con noi questa storia. Che arrivi alla vigilia dei 125 anni dalla nostra fondazione lo rende ancora più speciale: lo dedichiamo a chi ci ha preceduto, alla nostra Valpolicella e alla quinta generazione, che guarda già al futuro.»

Lo sguardo della Famiglia è già rivolto ai prossimi anni. Al centro, un impegno per la sostenibilità che coinvolge vigneti e cantine con percorsi di certificazione già avviati; l’ospitalità, con Villa Quaranta Tommasi Wine Resort & Thermal SPA e le esperienze di Tommasi Wine Hospitality, che accolgono ogni anno circa 10.000 visitatori nei territori del gruppo; e una cultura del vino fondata sulla qualità e sulla consapevolezza.

Oggi Tommasi Family Estates è guidata da nove membri della famiglia e conta 957 ettari di vigneto in otto regioni italiane. Accanto alla storica cantina in Valpolicella Classica, il gruppo riunisce Le Fornaci in Lugana, Tenuta di Caseo in Oltrepò Pavese, Casisano a Montalcino, Poggio al Tufo in Maremma toscana e Umbria, Masseria Surani in Puglia, Paternoster nel Vulture in Basilicata e Ammura sull’Etna, oltre alla partnership nel Collio con Marco Felluga – Russiz Superiore. Con una produzione di circa 5 milioni di bottiglie, un fatturato di circa 35 milioni di euro e una quota export dell’85%, Tommasi è oggi tra gli ambasciatori più riconosciuti del vino italiano nel mondo.

Categorie
Ristoranti Wine

Un viaggio in Abruzzo: alla scoperta di Torre Zambra tra cultura, vino e relax

Ci sono viaggi che vanno fatti alla cieca, senza conoscere cosa possono offrire. Per far si che questo accada ci vuole la volontà di resistere dalla tentazione di cercare informazioni e, chi mi conosce lo sa, per me è davvero difficile. Questa volta ci sono riuscita a metà perché io già circa un anno fa mi ero incuriosita dalla realtà di cui sto scrivendo e ancora non sapevo che prima o poi sarei proprio finita a visitarla dal vivo. Vi parlo di Torre Zambra, un’azienda vitivinicola con wine-resort situata a Villamagna, in provincia di Chieti, tra il mare, la città e i monti.

Torre Zambra è in primis una storica azienda vinicola che si tramanda, di generazione in generazione, fin dal 1910 e che è stata tra le aziende pioneristiche di questo territorio decidendo di impiantare i vigneti di Montepulciano e Trebbiano. Dal 2018 è il determinato e appassionato Federico De Cerchio a portare avanti l’attività di famiglia con successi, riconoscimenti e progetti. Durante il mio soggiorno ho potuto scoprire la sua azienda tra cantina, vigna e degustazione vini. CLICCANDO QUI potete leggere il mio articolo dedicato e pubblicato su “Vinodabere”.

Come anticipato, oltre alla produzione di vini, da poco hanno avviato anche un wine-resort con ristorante e wine-bar.

All’arrivo mi trovo un giardino delicatamente curato, vigneti, arbusti, un caseggiato dai toni caldi e una piscina dove rinfrescarmi ammirando il verde circostante. Il tutto a pochi passi dal centro del paese.

Un senso di quiete si espande e, la sera, con un delicato gioco di luci, il calore del giorno e degli edifici, ha un’espressione differente e magica.

Ho una grande fortuna: soggiornare nella torre che Federico ha fatto ricostruire e che ora offre una privacy e un immaginario davvero unici: mi sento proprio una principessa.

La camera, come le altre ubicate nel corpo principale adiacente alla torre, è moderna, accogliente e completa di ogni confort e necessità.

In particolare, la mia stanza è disposta su tre livelli: all’ingresso si trovano l’angolo bar, un comodo divano e una coccola golosa. All’ammezzato un moderno bagno dove godersi con una doccia calda e ammirare un tramonto delicato. Salendo ancora un comodissimo (ve lo assicuro) letto a baldacchino e tre vetrate – che permettono un panorama quasi a 360 gradi – accolgono il cliente. Le luci soffuse, il legno sul pavimento e la scelta degli arredi sono la cornice di questa stanza che è una vera e propria chicca.

Soggiornando da Torre Zambra ho potuto scoprire anche tutte le tre offerte gastronomiche.

La colazione viene servita nel corpo principale della struttura e spazia tra dolce e salato di qualità. La freschezza dei dolci fatti in casa, i succhi, il buon caffè caldo sono un’ottima coccola dopo il piacevole riposo.

Il wine-bar -ubicato di fianco alla torre e con un’area esterna dove poter godere il fresco della sera – fa anche da shop dei loro vini.

Si tratta di un locale glamour che ricorda un po’ una libreria moderna e luogo ideale e dinamico dove gustare un calice di vino o un ottimo cocktail.

Un luogo versatile dove fare un aperitivo o anche un pasto informale e in condivisione.

Il menù propone taglieri di formaggi e affettati, dei piccoli sfiziosi piattini in condivisione e, tra le proposte, ho amato particolarmente i loro tacos – che spaziano tra vegetariano, carne e pesce – e le varie pizze al padellino dai sapori bilanciati e dalle proposte accattivanti, il tutto con brindisi differenti con i vini della famiglia De Cerchio.

I dolci non sono da meno e il tiramisù merita un applauso.

Infine, Ristorante Contemporaneo, la proposta gourmet di Torre Zambra. Il ristorante ha due spazi differenti: la sala principale – con la cucina a vista – è luminosa, intima, moderna e con una mise en place raffinata; al piano sottostante si trova una sala abbellita da delle bottiglie di vino, dove si possono organizzare meeting, cene private ed eventi.

Quando si entra in questo ristorante si capisce subito che la carne frollata regna sovrana, ma c’è molto tra cui scegliere. Il menù cambia stagionalmente in modo da proporre sempre piatti freschi, con verdure stagionali e affidandosi il più possibile a produttori locali.

La Crocchetta di maialino nero d’Abruzzo, dove giocavano consistenze e sapori, è stata un’apertura esaltante e che mi ha incuriosita. Proseguendo tra carni crude, primi piatti (Sashini, Tartare, Spaghetti alla Villamagnese, Tagliolini del contadino chic, etc.) e carni frollate, fino ai formaggi che Federico De Cerchio ama molto e seleziona con il team di cucina, ho trovato ciò che avevo intuito: tecnica, ottime materie prime e piatti bilanciati e gustosi.

L’Abruzzo, attraverso gli ingredienti, era presente nei piatti, il tutto con un tocco moderno e gourmet.

I dolci sono stati una piacevole coccola finale: sarebbe stato un peccato non assaggiarli!

Ho anche potuto fare una piacevole passeggiata nel vicino centro abitato incantandomi di fronte al paesaggio che Piazza Europa propone incastonando lo sguardo tra mare e montagna. Ammirando la Chiesa, le reliquie e i vari edifici. Ho scoperto che proprio in piazza a breve riaprirà un locale che ha delle stupende volte e verranno risistemati alcune stanze al piano superiore per poter creare un’ulteriore offerta ricettiva e gastronomica; il tutto curato e voluto dalla Famiglia De Cerchio a cui sta particolarmente a cuore la cittadinanza locale e poter far riscoprire questo territorio.

Primo Levi descriveva l’Abruzzo Forte e Gentile. Credo non sbagliasse. Sicuramente forte nell’identità, nell’amore per il territorio, nell’espressione dei vini; gentile nel coccolare gli ospiti, nell’accompagnarli alla scoperta di questi luoghi e nell’accoglienza sotto ogni aspetto.

Che altro dire? Alloggiare, scoprire Villamagna e Torre Zambra Resort ha significato sicuramente rilassarsi tra i confort della struttura, godersi un’ottima esperienza gastronomica e culturale e appagarsi con un’immersione nel mondo dei loro vini.

Categorie
Comunicati Stampa Wine

“Colli dei Longobardi” presenta gli eventi autunnali

Colli dei Longobardi trada del Vino e dei Sapori torna a celebrare l’autunno con una nuova iniziativa dedicata alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio dal 24 Ottobre al 22 Novembre 202 con “Autunno Longobardo”. In collaborazione con i Comuni aderenti e le Cantine del circuito, l’edizione di quest’anno propone un ricco calendario di eventi pensati per valorizzare le produzioni locali, la cultura contadina e la bellezza dei paesaggi che accompagnano la stagione della vendemmia.

Dalle colline vitate ai borghi storici, l’iniziativa invita residenti e visitatori a vivere esperienze autentiche: degustazioni guidate, passeggiate tra i vigneti, cene tematiche, mercatini di prodotti tipici e visite alle cantine dove il profumo del mosto racconta la storia di generazioni di vignaioli.

Protagonisti indiscussi saranno i vini del territorio, abbinati ai piatti della tradizione autunnale: funghi, castagne, formaggi, salumi e dolci tipici reinterpretati da chef e ristoratori locali. Ogni appuntamento sarà un’occasione per riscoprire il legame profondo tra cibo, vino e paesaggio, in un dialogo continuo tra natura e cultura.

«Con questa iniziativa – sottolinea il Presidente Flavio Bonardi – vogliamo promuovere un turismo lento e consapevole, che metta al centro le persone, le storie e i sapori della nostra terra. L’autunno è la stagione ideale per scoprire i nostri luoghi e vivere esperienze sensoriali uniche».

l programma prevede un calendario di appuntamenti diffusi nei diversi Comuni partecipanti, con degustazioni guidate, visite in cantina, iniziative culturali, mercatini di prodotti tipici e eventi tematici che mettono al centro le eccellenze della stagione autunnale. Particolare attenzione sarà dedicata alla promozione dei vini locali e dei prodotti agroalimentari tradizionali, in abbinamento alle specialità della cucina territoriale, valorizzate grazie alla collaborazione di ristoratori e produttori.

«Speriamo – continua Bonardi – siano in molti durante l’evento a voler riscoprire una parte di provincia che è a poca distanza da Brescia e che al suo interno ha un mondo da raccontare, non solo di vino. La scoperta e la degustazione delle produzioni vinicole locali, sebbene sia centrale nell’enoturismo, non è più l’unica ragione per cui vale la pena scoprire un territorio. Il connubio tra storia, arte, cucina e vino è sempre più desiderato. Questo l’obiettivo di una manifestazione, che oramai è diventata un appuntamento annuale. Una vetrina straordinaria di un territorio che desidera continuare a promuovere: dalle eccellenze che sa esprimere al “saper fare” delle imprese vitivinicole, dai produttori agricoli, alla ristorazione all’accoglienza alla cultura. Solo così potremo sostenere il nostro tessuto socio-economico e incentivare un turismo consapevole! ».

L’evento nasce con il sostegno e la collaborazione dei Comuni del territorio, delle Associazioni di categoria e delle Aziende vitivinicole, unite dall’obiettivo comune di valorizzare l’identità enogastronomica locale e rafforzare la sinergia tra pubblico e privato. Un grazie sentito agli sponsor che hanno creduto nel Progetto.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione si può visitare il sito web di Colli dei Longobardi Strada del Vino e dei Sapori:  www.stradadelvinocollideilongobardi.it